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politica, ambiente, lavoro, pace, propositi per il 2014 che inizio con… la MUSICA gennaio 6, 2014

Filed under: Uncategorized — angelagabbiano @ 1:57 pm

Non perdete tempo a trovare una definizione precisa per la musica dei Mutual Benefit. Perlomeno, non perdete tempo a trovarne una migliore di quella fornita dallo stesso collettivo aperto: consciamente o meno che sia, il titolo della seconda canzone, “Golden Wake”, racchiude in nuce tutta la stupefatta, soave poetica di Jordan Lee, la mente creativa di un progetto che con “Love’s Crushing Diamond” giunge alla prima pubblicazione significativa (a precederla uno strascico di Ep e uscite minori, tutte facilmente rintracciabili sul profilo Bandcamp).
Un nucleo espressivo che richiama alla mente il più dolce dei risvegli, quel lento e graduale passaggio verso il torpore del dormiveglia e infine la piena coscienza dei sensi, un’alba mentale, ancor prima che temporale: è in questo circoscritto lasso di tempo, dominato da sensazioni antitetiche, incompatibili tra loro, che trae spunto la preziosa arte della non-band statunitense. Sì, preziosa: per quanto non sposti di un millimetro il baricentro della musica mondiale, è un disco che, nel confusionario mare magnum della musica moderna, figura come un’oasi di rilassata e idilliaca pacatezza. Proprio quello di cui si ha bisogno, delle volte.

Con placidi attacchi a richiamare le paniche ipnosi freak-folk di metà anni Zero (a tratti, davvero vengono riportate alla mente le trascendenze psichedeliche di Matt Valentine e dei Pelt), le canzoni dei Mutual Benefit si sviluppano con dosata lentezza, mostrando gradualmente un’architettura complessa, sfuggente ad ascolti distratti. Non soltanto le melodie, ma anche le rigogliose aperture strumentali tengono quindi sempre ben presente questa ricercata aura d’indeterminazione, che si mantiene intonsa lungo tutto il corso della tracklist.
La ricchezza negli arrangiamenti, prossima, con i doverosi distinguo, alle coloriture barocche di un Sufjan Stevens (e traslando nel 2013, alle pimpanti orchestrazioni di San Fermin) non dissipa mai la dolcissima filigrana delle composizioni, al punto che le flebili interpretazioni di Lee (quasi un Puzzle Muteson meno disperato), senza mai alzare il tono, recitano comunque da primattrici, non si perdono mai nella “mischia” circostante. Ed è così che tra le prodigiose increspature di tastiera di “Golden Wake” spuntano fuori attimi di assoluta beatitudine, quanti difficilmente ne troverete negli ultimi tempi; corre di pari passo il trasognato appagamento di “Advanced Falconry”, retto su un tripudio di archi e banjo, a intensificare il contatto con quella coralità, che nella forma di collettivo aperto ha visto nell’ultimo decennio un’esplosione incredibile.

L’approccio corale trova quindi pieno sbocco nei due pezzi più avvolgenti del lotto, con suadenti ricami femminili a contornare il flemmatico raccontare di Jordan; le cadenze al rallentatore di “That Light That’s Blinding” riuscirebbero a placare persino i demoni di Carla Bozulich, mentre le morbide superfici di “C. L. Rosarian”, ammantate di spumose nuance psichedeliche, affrontano la materia con piglio da cantautore dimenticato degli anni Settanta, ricordando che suonare folk è spesso questione d’attitudine, ancor prima che d’estetica.
In definitiva “Love’s Crushing Diamond”, senza che venga mai costretto ad alzare la voce, sprigiona più potenza di molte band metal attualmente sulla piazza. Provate a impostarne i brani come sveglia mattutina: le vostre levatacce sembreranno meno ardue da abbordare.
recensione da ONDA ROCK

 

maia vidal luglio 8, 2013

Filed under: Uncategorized — angelagabbiano @ 3:31 pm

 

Giornata mondiale dell’AMBIENTE giugno 5, 2013

Filed under: Uncategorized — angelagabbiano @ 5:31 pm

dal sito “NextVille”
Bring the sun home, come trasformare un analfabeta in un ingegnere solare

(Emiliano Angelelli)

Bring the sun home è un documentario che racconta l’esperienza di alcune donne analfabete del Centro e Sudamerica che diventano “ingegneri solari” e portano la luce nelle loro case grazie al fotovoltaico.

Il film, realizzato de Chiara Andrich e Giovanni Pellegrini e prodotto dall’”Associazione Sole Luna. Un ponte tra le culture”, sarà presentato mercoledì 5 giugno alle ore 19 alla Casa del Cinema di Roma, in occasione della giornata mondiale dell’ambiente. Si tratta di una storia che documenta l’esperienza del Barefoot College, in India, una sorta di “università per i poveri del mondo” di Tilonia, nel Rajasthan, dove ogni sei mesi arrivano circa 40 donne, spesso nonne, selezionate dallo stesso fondatore del College, Bunker Roy, uno dei 100 uomini più influenti del mondo secondo la rivista americana Time.

Al ritorno nelle loro comunità, le donne, essendo in grado di montare e smontare impianti elettrici, diventano un punto di riferimento per i villaggi e ricevono compensi per le installazioni e la manutenzione.

Il Barefoot College è impegnato dal 1972 a formare architetti, medici e ingegneri grazie ad uno speciale programma per analfabeti che punta sulle donne. Fino a oggi ha istruito più di tre milioni di persone.

Bring the sun home è stato vincitore del premio “Enel Green Power – Nuove Energie” nel corso dell’edizione del Sole Luna Festival 2012.

Riferimenti

• Bring the sun home
Il trailer del film in italiano

• Barefoot College

Guardate che bello…

 

SEI GRADI RADIO 3 MUSICA maggio 14, 2013

Filed under: Uncategorized — angelagabbiano @ 1:25 pm

nino migliori 8

Circa 1 anno fa ho inviato la mia scaletta a Radio 3 e il 10 maggio è stata messa in onda,
è stata una bella emozione,
è stata ampliata di contenuti e informazioni e la bravissima Paola de Angelis ha dato ritmo al ritmo…
eccola:

Dai Groundation a The Cinematic Orchestra

Groundation
Babylon rule dem

Nas e Damian Marley
As we enter

Mulatu Astatke
Radcliffe

Dahfer Youssef
“Les Khamriyyat of Aby Nawas” – Khamsa

Janis Joplin
Summertime

Banco
Canto di primavera

The Cinematic Orchestra
Breathe

Buon ascolto!
al momento non riesco a scaricarlo, andate nel sito di rai 3 se volete riascoltarla…

nino migliori 9

 

CAMPAGNE ABITI PULITI E OXFAM PER CAMPAGNE ALIMENTARI aprile 30, 2013

Filed under: Uncategorized — angelagabbiano @ 9:31 am

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DAL SITO CAMPAGNA ABITI PULITI

Basta morti sul lavoro! Chiediamo sicurezza per i lavoratori bengalesi

“Mercoledì 24 aprile migliaia di operai si sono recati come sempre presso una delle fabbriche in cui lavoravano situate nel palazzo Rana Plaza a Savar, Dhaka. Gli era stato detto di tornare al lavoro nonostante solo il giorno prima fossero state notate grosse crepe nello stabile. Oltre 370 di questi lavoratori sono morti e più di mille sono rimasti feriti quando quello stesso giorno l’edificio è crollato, intrappolandoli sotto tonnellate di macerie e di macchinari.

Quando è avvenuta la tragedia i lavoratori morti e feriti stavano producendo capi di abbigliamento per marchi europei e nordamericani. Un certo numero di marchi ha già riconosciuto l’esistenza di rapporti con queste fabbriche, tra cui Primark (UK / Irlanda), Bon Marche (UK), Joe Fresh (Loblaws, Canada), El Corte Ingles (Spagna) e Mango (Spagna). Etichette e ordini dell’italiana Benetton sono state ritrovate tra le macerie. Altri marchi sono ancora in fase di identificazione.

Questa tragedia ha devastato la vita di migliaia di famiglie. Le lesioni subite da molti di questi lavoratori sono orribili e richiedono cure mediche immediate e a lungo termine. I marchi devono agire immediatamente per assicurare aiuti tempestivi e un adeguato risarcimento.

Ma c’è bisogno di passi avanti ulteriori per prevenire futuri incidenti. Dal crollo della fabbrica Spectrum nel 2005, il rispetto della sicurezza degli edifici e delle norme antincendio è stato ripetutamente chiesto ai marchi che si riforniscono in Bangladesh. Questi non possono più nascondere le loro responsabilità per l’inerzia dimostrata nell’evitare che queste tragedie si verifichino. Non vi è alcuna ragione che giustifichi ulteriori ritardi nella firma del Bangladesh Fire and Building Safety Agreement.

Da quando sono morti 112 lavoratori nell’incendio della Tazreen, i marchi hanno fatto proposte deboli e insufficienti per affrontare il tema della sicurezza degli edifici e delle norme antincendio, come i filmati (H&M), la scuola (WalMart) e alcune loro iniziative. Quanta sicurezza può garantire un video quando gli edifici crollano o le uscite di emergenza non esistono? I lavoratori hanno bisogno di soluzioni strutturali per mettere fine a queste condizioni di lavoro insicure. La firma del Bangladesh Fire and Building Safety Agreement e la collaborazione con i sindacati bengalesi sono i primi passi essenziali.

Questo accordo, costruito da sindacati bengalesi e internazionali insieme agli attivisti dei diritti del lavoro, porterà a ridurre sensibilmente l’esistenza di fabbriche trappola come Rana Plaza. Il Bangladesh Fire and Building Safety Agreement comprende ispezioni indipendenti negli edifici, formazione dei lavoratori in merito ai loro diritti, informazione pubblica e revisione strutturale delle norme di sicurezza. È un’operazione di fondamentale trasparenza che deve essere sostenuta da tutti gli attori principali bengalesi e internazionali”.

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oGGI HO ASCOLTATO RAI 3 RADIO 3 MONDO, SONO POI ANDATA A VEDERE I SITI CITATI, molto intetressante…

DA OXFAM ITALIA

“Oggi, uno su otto di noi soffre la fame. E, ironia della sorte, la maggior parte di queste persone produce cibo! E nel frattempo, le più grandi compagnie dell’alimentare, le “dieci sorelle” del cibo, realizzano, insieme, più di un miliardo di dollari di profitti al giorno.

Oxfam ha lanciato un rapporto che analizza il modo di lavorare delle grandi aziende dell’alimentare. Abbiamo messo sotto la lente d’ingrandimento le loro politiche su temi che vanno dall’acqua alle donne, dai cambiamenti climatici all’impatto sui braccianti e sui contadini nei paesi in via di sviluppo, analizzando anche cosa chiedono ai loro fornitori. Abbiamo dato vita alla pagella “Scopri il Marchio” che misura l’operato di queste aziende mettendo a confronto le loro politiche con gli impegni che hanno preso. Puoi leggere il rapporto qui e approfondire i temi sulla piattaforma dedicata.
Cosa abbiamo scoperto? Che tutte, nessuna esclusa, devono fare di più – molto di più – per tutelare i produttori di cibo, le loro famiglie e il pianeta e per dare vita ad un mondo in cui nessuno debba più soffrire la fame.

Solo cattive notizie? Eccone una buona: nessuna compagnia è così grande da poter ignorare ciò che pensano i propri clienti. Ed è qui che TU puoi fare la differenza.

Entra in Scopri il Marchio, seleziona un marchio e scopri a quale compagnia appartiene. Come vengono trattati i lavoratori della sua filiera? I diritti delle lavoratrici donne sono garantiti? Che uso viene fatto della terra e dell’acqua? Contatta le aziende direttamente attraverso i loro canali social, telefono o il loro servizio consumatori. Diffondi la campagna via Facebook, Twitter o You Tube con il tuo blog personale. Se il modo in cui una compagnia tratta questi temi non è soddisfacente e deve fare di più, fatti sentire!

Tu hai molto più potere di una qualsiasi di queste dieci grandi aziende. Perché senza di te, non rimarranno così grandi ancora a lungo.

Scopri il Marchio – iniziativa che è parte della campagna COLTIVA: il cibo, la vita, il pianeta – non ti chiede di smettere di comprare i prodotti che ami. Tutt’altro: ti chiediamo di unirti a noi e far sentire la tua voce dalle tue aziende preferite, chiedendo loro di cambiare le cose. Scopri quale azienda sta dietro il tuo marchio preferito”.

AGGIUNGO UN’ALTRO PEZZO MA ANDATE A LEGGERE NEL SITO INFORMAZIONI PIù APPROFONDITE…
“L’iniziativa Scopri il Marchio di Oxfam – parte della campagna COLTIVA – Il cibo, la vita, il pianeta – vuole informare i consumatori sul modo in cui le 10 Grandi Sorelle dell’alimentare producono quello che mangiamo ogni giorno. A partire da informazioni di dominio pubblico, Oxfam ha dato vita ad una pagella che risponde a questa domanda “Cosa fanno i big dell’alimentare per migliorare le loro filiere produttive”?

Le compagnie

La pagella di Scopri il Marchio valuta le politiche agricole delle dieci maggiori aziende alimentari globali, concentrandosi esclusivamente su informazioni – accessibili pubblicamente – che si riferiscono al modo in cui queste compagnie gestiscono la loro filiera produttiva nei paesi in via di sviluppo.

Abbiamo analizzato le compagnie con il maggiore fatturato complessivo a livello mondiale, secondo la classifica annuale di Forbes 2000 che misura le aziende sulla base del valore composto delle loro vendite, dei beni, dei profitti e del valore di mercato.

Le “Dieci Sorelle” valutate nella pagella (in ordine di dimensioni della società) sono le seguenti:

I TEMI

La pagella si focalizza su sette temi, dando ad ognuno lo stesso peso:

1. Trasparenza aziendale

2. Trattamento delle Donne che lavorano nella filiera produttiva

3. Diritti dei Braccianti agricoli nella filiera produttiva

4. Trattamento economico e commerciale dei Piccoli produttori agricoli

5. Terra, diritti d’accesso alla terra e uso sostenibile

6. Acqua, diritti e accesso alle risorse idriche e uso sostenibile

7. Cambiamento Climatico, sia in materia di riduzione delle emissioni di gas serra che di aiuto agli agricoltori ad adattarsi ai cambiamenti climatici”

TROVO ANCHE ALTRO SUL LAND GRABBING DALA “COLTIVA” SEMPRE NEL SITO OXFAM

“Le nostre ricerche ci mostrano che, per colpa di alcuni grandi accordi di compravendita di terreni, molte famiglie sono costrette a lasciare le loro case, il loro lavoro e la loro fonte di reddito.

L’aumento dei prezzi del cibo e della domanda di biocarburanti ha determinato una vera e propria corsa all’oro verde: la terra. Ogni secondo, un’area di terra grande come un campo da calcio viene venduta, da parte di paesi poveri, a banche e investitori privati.

Questi accordi di compravendita lasciano moltissime comunità distrutte, con le persone affamate e sfollate.

L’acquisto di terra su larga scala è un grande affare per alcuni, ma un pessimo affare per molte famiglie povere, che spesso vengono sfrattate senza un’equo compenso, perdendo la terra da cui dipendono per coltivare cibo.

C’è chi può cambiare le cose

Le compravendite di terra su larga scala stanno distruggendo intere comunità, lasciando le persone senza cibo e senza casa. Si tratta di grandi affari a un grande costo. La Banca Mondiale finanzia molte compravendite di terra e ha un grande potere nell’influenzare il modo in cui la terra è comprata e venduta in tutto il mondo. Ha quindi il potere di cambiare le cose, e per questo da ottobre 2012 ad aprile 2013 abbiamo raccolto 50.000 firme da tutto il mondo per chiedere alla Banca di agire.
La Banca non ha accettato di sospendere temporaneamente i suoi investimenti sulla terra, ma ora ha riconosciuto di poter svolgere un ruolo fondamentale nella lotta al land grabbing e si è impegnata a migliorare i suoi standard. Scopri cosa abbiamo ottenuto con la tua firma”…

 

25 APRILE

Filed under: Uncategorized — angelagabbiano @ 9:28 am

Dal sito di Radio 3
sono da ascoltare, sono lettere di giovani uomini e donne della RESISTENZA condannati a morte e rilette…”AVEVO 20 anni nel 1943″
ne riporto solo alcune, andate sul sito e ascoltate la forza, il coraggio, la determinazione, la generosità e tanto ancora, tanto ancora di cui oggi avremmo la necessità…

“Mia carissima Adelfa,
ti do il mio ultimo addio; sono stato condannato a morte dal Tribunale Militare, fra poche ore avrà luogo l’esecuzione. Muoio con l’animo tranquillo perché nella mia vita ho sempre agito secondo la mia coscienza e con spirito disinteressato. Sono dolente di darti questo dispiacere: Tu sai che ti ho sempre voluto bene e il mio ultimo desiderio è quello di poterti abbracciare ancora una volta. Conforta mio padre e nel pronunciare anche questo nome mi si stringe il cuore; sono convinto che non lo abbandonerai.
Non ho più tempo; salutami tutti gli amici: Tanti abbracci al babbo e a te. Ti bacio lungamente.
Tuo
Alessandro”
Via Pirazzoli – Imola

(Dal serbo-croato)
“Miei cari,
oggi vi scrivo la mia ultima lettera, poiché so che domani alle 10 sarò morta. Non mi rattrista dover andare così giovane nella fredda fossa, non mi rattrista perché muoio con onore e onestamente. Dopo la mia vita, come migliaia e migliaia di altri giovani che come me l’hanno sacrificata per la causa comune, per la prosperità dell’intera umanità progressista. Mi addolora invece di dover lasciare te, vecchio e esausto padre, solo al mondo. Più di tutto mi dispiace di no poter vedere ancora una volta i miei cari fratelli.
Padre, sii forte, non disperarti, potrebbe far piacere ai nemici che oggi mi uccidono così giovane. Non accettare espressioni di cordoglio da nessuno. Molti verranno a prendere parte al tuo dolore, ma in realtà godranno nel vederti soffrire. Io ti compiango molto e ciò ti basti. Io sono onesta e me ne vado onestamente. Mi uccidono i traditori montenegrini. Non vergognarti della morte di tua figlia, giacché io muoio come molti altri per il bene del popolo. Sappi che verrà il giorno in cui ci vendicheranno i nostri fratelli e compagni che combattono già da quattro anni sulle nostre montagne. Il mio ultimo pensiero è rivolto al mio vecchio genitore. Sii coraggioso e resisti. Non disperarti. Ricevi per l’ultima volta il saluto di tua figlia.

Anka”

“Cara amica,
vi ho eletto fra tutte le persone per raccogliere le mie ultime volontà. So in effetti che voi mi amate abbastanza per farle rispettare da tutti. Vi si dirà che sono morta inutilmente, stupidamente, da esaltata. Sarà la verità… storica. Ve ne sarà un’altra. Sono morta per attestare che si può amare follemente la vita e insieme accettare una morte necessaria.
A voi incomberà il dovere di addolcire il dolore di mia madre. Ditele che sono caduta perché il cielo del Belgio sia più puro, perché quelli che verranno dopo di me possano vivere liberi come l’ho tanto voluto io stessa: che non rimpiango nulla, malgrado tutto. Mentre vi scrivo, attendo con calma gli ordini che mi saranno dati. Quali saranno? Non lo so ed è per questa ragione che vi scrivo l’addio che la mia morte vi deve portare. E’ ad esseri come voi ch’essa è interamente dedicata, ad esseri che potranno rinascere e riedificare. E penso ai vostri bambini che domani saranno liberi. Addio.
Marg. Bervoets”

“Io fui presa e sicuramente oggi-domani mi giustizieranno. Così indicano le cose. Eppure voglio nascondervi, mammina e sorelline, che saremo separate per sempre. Voglio finché sono viva che voi speriate, anche se io non spero per me stessa. Amiche mie care, compagne nella lotta per la libertà, muoio degnamente e con onore come una greca, e perdete una compagna fedele. Però non vi addolorate. Altre germoglieranno dopo la mia morte, migliaia.
Mammina, perdi una figlia che non ti apparteneva, perché apparteneva prima di tutto alla Grecia. Con la mia morte diventano figlie tue tutte le figlie di Grecia, e tu diventi mamma del mondo intero, di tutti i popoli che combattono per la libertà, la giustizia e l’umanità. Sono orgogliosa, mai avrei aspettato simile onore, di morire io, una povera ragazza del popolo, per ideali così belli e alti. Sono certa che non sentirò paura innanzi al plotone, e che starò inflessibile come lo sono stata nella vita.
Vorrei che la mia esecuzione avesse luogo all’aria aperta, per volgere il mio ultimo sguardo all’Olimpo e ai monti ove soggiorna il valore e la speranza della Grecia.
Alla mia tomba portate, quando potete, fiori rossi. Null’altro. E battete con ogni mezzo la barbarie.
Vi bacio tutti dolcemente

Dimitra”

 

Presidente della Repubblica, si inizia domani… aprile 17, 2013

Filed under: Uncategorized — angelagabbiano @ 4:54 pm

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La grande giornalista GABANELLI ha rifiutato l’offerta del M5S, penso che abbia fatto la scelta giusta, abbiamo tutti/e bisogno di una giornalista come lei,

anche STRADA ha fatto bene a rinunciare per continuare con Emergency,
ha invece accettato RODOTA

Spero che il PD non lasci cadere questa opportunità molto interessante…

“I diritti fondamentali si pongono a presidio della vita, che in nessuna sua manifestazione può essere attratta nel mondo delle merci.”

la vita e le regole – Stefano Rodotà
da http://rodotapresidente.tumblr.com/

QUIRINALE – politica, italia DA IL MANIFESTO

La buona causa di Gaetano Azzariti 17.04.2013

Nel caos calmo in cui versa la politica italiana finalmente succede qualcosa di importante. Il M5S si sveglia e comincia a capire che il suo moVimento può essere determinante per il rinnovamento delle istituzioni. In fondo quel che sino a ieri Bersani auspicava. Sarebbe drammatico se il Pd ora oscillasse e facesse sfumare la possibilità di un risultato straordinario.

Questo giornale ha scritto sin dall’inizio che l’esito delle ultime elezioni senza nessun vincitore può favorire il cambiamento solo se si vengono a realizzare due condizioni: da un lato il centrosinistra deve abbandonare la sua naturale moderazione e la tendenza a convergere verso il centro(destra), dall’altro il moVimento deve abbandonare le sue pulsioni populiste e mettersi a fare politica in un’alleanza di cambiamento. Ora finalmente qualcosa sembra muoversi in questa direzione.
Il Manifesto sostiene la candidatura di Stefano Rodotà per la Presidenza della Repubblica, e il suo nome è stato tra i più votati dagli iscritti alla rete di Grillo. Il fatto che siano i grillini a proporla e a cercare su di essa una convergenza (sebbene condizionata dall’accettazione o dalla rinuncia della giornalista Milena Gabanelli) deve rappresentare uno stimolo in più e non si può far cadere l’offerta.
Se non si vuole ricacciare questo moVimento verso l’impotenza della protesta distruttiva (che rischia – con una risata – di seppellire l’intero sistema democratico) bisogna prendere molto sul serio questa apertura. Spetta ora al Pd, con lo stimolo di Sel, fare propria la candidatura del migliore tra i candidati possibili. Non solo perché i numeri dicono che in tal modo può essere eletto un Presidente autorevole e in grado di fronteggiare la più grave crisi del sistema costituzionale, ma perché quella di Rodotà è una figura in grado di rappresentare l’unità nazionale (così come pretende l’art. 87 della nostra Costituzione) a garanzia di tutti. Al partito che detiene il maggior numero di grandi elettori ora compete operare perché possano convergere sul miglior candidato tutte le forze democratiche, tutte quelle che credono nella possibilità di un garante della costituzione che abbia il massimo di equilibrio e d’esperienza.
Dovrà rivolgersi al centro e alla destra, richiamando i valori repubblicani che un Presidente come Rodotà assicura a tutti, anche al centro- destra. La Costituzione auspica il massimo di convergenza per la scelta del Presidente, dunque è bene se il prossimo presidente sarà votato sin dalla prima votazione da gran parte delle forze politiche, anche tra loro diverse. Se però non fosse possibile alcuna convergenza e il centrodestra volesse continuare nel gioco dello scambio (un presidente qualunque al centrosinistra e un governo delle larghe intese per il centrodestra), deve prevalere il senso dello Stato e – in nome della Repubblica e dalla salvaguardia del sistema costituzionale – spetta, dalla quarta votazione, alla maggioranza assoluta dei parlamentari e dei rappresentanti regionali farsi carico di eleggere una personalità certamente in grado di rimanere custode del nostro sistema costituzionale ma anche di percepire il mutamento in atto nel nostro paese. Dividersi in questo frangente, far prevalere il piccolo cabotaggio non potrà essere perdonato a nessuna parte politica. È un’occasione per salvare il sistema costituzionale. Che non si ripeterà.